Elio Sorci


Elio Sorci è stato uno dei primi paparazzi al mondo.
Ha immortalato lo spirito de «La Dolce Vita» con le sue foto di celebrità italiane e internazionali a Roma negli anni ’50 e ’60. Tra i soggetti immortalati dal suo obiettivo figuravano Claudia Cardinale mentre svolgeva le faccende domestiche, Anita Ekberg al volante della sua auto e Audrey Hepburn mentre portava a spasso il cane.

Come visto su Camera Press

Recensione: 

Il primo Paparazzo

Elio Sorci e la nascita della cultura delle celebrità

Elio Sorci era un paparazzo prima ancora che esistesse questo termine. Il suo gioco al gatto e al topo per le strade della sua Roma natale era ben lontano dagli odierni teleobiettivi puntati sugli yacht di lusso, ma la mentalità del «noi contro loro» nei confronti dei ricchi e famosi era la stessa. «Un paparazzo», affermava, «è un uomo giovane, spensierato, felice, che si guadagna da vivere mettendo in difficoltà gli altri e a cui non importano i rischi».

Il termine «paparazzo» entrò nel linguaggio comune mondiale con l’uscita de La Dolce Vita di Federico Fellini nel 1960: Walter Santesso interpretava il fotografo a caccia di celebrità «Paparazzo», e il resto è storia. Sorci era lì per documentarlo, essendo stato invitato sul set di Fellini per immortalare momenti casuali con, tra gli altri, Anita Ekberg, che appare qui in un montaggio esclusivo tratto dal libro di prossima pubblicazione della Roads Publishing “Paparazzo: The Elio Sorci Collection”, insieme agli scatti di Sorci di Keith Richards, Tina Turner, Audrey Hepburn e Clint Eastwood.

Sorci è stato nominato il fotografo più pagato al mondo nel 1963. È scomparso lo scorso anno e non considerava le generazioni che lo hanno seguito come veri professionisti del suo mestiere. “[Lui] ha trovato la sua strada professionale per caso piuttosto che per scelta”, scrive Philippe Garner, direttore e responsabile internazionale della fotografia di Christie’s, in un saggio introduttivo al libro. “In effetti, si potrebbe giustamente affermare che furono proprio la loro mancanza di formazione formale, la loro mancanza di autocoscienza nei confronti del mezzo, l’assenza di tutte quelle ansie estetiche ed etiche che possono inibire la spontaneità, a renderli così perfetti nel ruolo di spietati cacciatori di immagini.”

Paparazzo: The Elio Sorci Collection è pubblicato da Roads ed è disponibile in edizione limitata con una stampa digitale di qualità archivistica.

31 agosto 2014

Ho avuto l’onore di far parte del suo team di fotografi presso la sua agenzia a Roma, in Via Quattro Novembre.